Giochi contemporanei ovvero esperienze di nuove opportunità

Published On 13 ottobre 2013 | News

La luna al guinzaglio è un’associazione che sperimenta linguaggi nuovi e inclusivi, per capitalizzare la forza dell’immaginazione e creare nuove opportunità.

Le sinergie che in questi dieci anni di vita associativa si sono create fra diverse realtà che operano in Basiclicata e sul territorio nazionale, dimostrano davvero che giocare è una cosa seria e può diventare una modalità per attivare processi virtuosi da sperimentare per dare vita a buone pratiche quotidiane.

Ecco da dove nascono le Patamacchine, dalla voglia di sperimentare buone pratiche, senza tralasciare l’aspetto divertente e fantastico della dimensione ludica. La proposta didattica che La luna ha attivato per le Giornate del Patrimonio Europeo e per la Giornata del Contemporaneo al Museo di Palazzo Lanfranchi a Matera, ha messo in campo creatività e scienza per costruire piccoli guardiani di sogni. I laboratori del BATTICUORE hanno coinvolto grandi e piccoli nella costruzione di barattoli riciclati con un cuore illuminato da un led, attivato dalle pile che i partecipanti hanno assemblato con le loro mani. Grazie alla collaborazione del fisico Giuseppe Sacco, dell’associazione Minerva Scienza di Matera, tutti hanno sperimentato i principi fisico-chimici dell’energia elettrica. Senza tralasciare la poesia del sogno da custodire nel guardiano, con tanto di testa, naso e packaging di recupero ma più che funzionali!

Stessa filosofia per il Premio Cecilia 2013, vinto dalla Luna al guinzaglio con il progetto LA DAMA DELLE PARI CONTEMPORANEITA’. La proposta si rivolge alle scuole superiori, per invitare i ragazzi a riflettere attivamente sulle disparità che ancora pendono nella contemporaneità a sfavore delle donne. Parole chiave dellla proposta, che da gioco da tavola vuole farsi gioco d’aula, sono: GIOCO, appunto come esperienza di apprendimento attivo, con regole, opportunità e imprevisti giocati sull’equilibrio del pari e dispari; CONTEMPORANEITA’, come dimensione che ci appartiene e ci atrofizza con una iper-comunicazione, fatta di stimoli che spesso rimangono solo stereotipi e slogan; PREVENZIONE, ovvero una modalità partecipativa capace di riattivare l’attenzione e dare vita a processi conoscitivi e partecipati.

Offrire esperienze, creare relazioni e abitare spazi capaci di attivare buone pratiche e processi innovativi è quello in cui crediamo, e ringraziamo chi ci ha creduto in noi: la Soprintendenza dei Beni Storico Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata e la commissione di valutazione del Premio Cecilia Salvia.

 

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