La luna al guinzaglio

L’associazione culturale La luna al guinzaglio, attiva dal 2003, ha inaugurato nel 2008 un’officina creativa dal nome Il Salone dei Rifiutati,

Il Salone dei Rifiutati è un luogo d’arte e di creatività interamente imperniato su approcci ecologici finalizzati a combattere le logiche dell’”usa e getta” e a tradurre oggetti rotti, consumati o apparentemente inutili, in nuove dimensioni espressive.

Il Salone dei Rifiutati è un CEA (Centro di Educazione Ambientale) che lavora sulla possibilità di dare nuova vita e forme inedite agli oggetti e alle cose considerati di scarto: la sua poetica nasce infatti dal fascino dell’oggetto rotto come condensatore di emozioni e meraviglie, prezioso coagulo di tempo vissuto in antitesi con il mercato che tutto usa e cestina.

All’interno del Salone, cose e persone sono parte di uno stesso ambiente, attori in una relazione di reciprocità. Alla luce di questo ritrovato legame tra il luogo, l’essere umano e la materia che custodisce i simboli,  il Salone dei Rifiutati porta avanti numerose attività di “recupero”, di cose, relazioni, e spazi.

Il Salone dei Rifiutati promuove il riuso dei materiali innescando una sorta di ciclo tra le aziende, l’associazione, le scuole e il terzo settore: il materiale di scarto prodotto da alcune aziende presenti sul territorio viene recuperato dagli operatori del Salone che, tramite un meccanismo di tesseramento, lo forniscono agli istituti scolastici come materiale di cancelleria .Tutti i materiali di scarto forniti dalle aziende attraverso dei protocolli di intesa sono raccolti e stoccati presso i locali del Salone dei Rifiutati e sono inoltre a totale disposizione dei tesserati che hanno la possibilità di prelevarne gratuitamente determinate quantità per i propri fantasiosi riusi.

Grazie alla presenza di una esuberante materia e al fascino, a volte nascosto, insito nella rianimazione creativa delle cose rotte e in disuso, Il Salone dei Rifiutati accoglie numerose visite didattiche da parte degli istituti scolastici, durante le quali bambini e docenti possono farsi stupire dalle infinite potenzialità delle cose e dalle loro trasformazioni e riflettere contestualmente sul chiaro messaggio di tutela ambientale di cui il Salone è foriero.

Secondo la logica dello scambio e della crescita continua il Salone si mette inoltre a disposizione come luogo in cui ottimizzare le risorse umane e logistiche. Parte dello spazio interno al Salone è infatti una officina creativa che lavora anche con realtà esterne per un ulteriore sviluppo del territorio e per la creazione di una rete di cui La luna al guinzaglio si fa promotrice.

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