Le PAtAMACChiNE

Published On 21 ottobre 2011 | Mostre & Allestimenti

ovvero come accadde che telefonando a Gigi gli toccai un brufolo

Le Patamacchine sono delle macchine interattive realizzate tramite assemblaggi di R.A.E.E.. (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche)
La mostra si ispira alle Macchine inutili di Tinguely ed ai principi della Patafisica di Jarry ed è costituita da oggetti meccanici assurdi, macchine patafisiche votate a creare degli spiazzamenti percettivi in grado di incuriosire, divertire e aprire spazi di riflessioni sull’espansione imperante delle tecnologie.
L’obiettivo de Le Patamacchine è quello di giocare intorno al tema del rapporto tra uomo e tecnologie, e raccontare, infine, che dietro ogni dimensione tecnologica, si nasconde il sogno dell’uomo di realizzare i suoi desideri e di fare comunità laddove lo spazio e il tempo a lui contemporanei ne mettono a rischio la realizzazione.
Dietro ogni Patamacchina si riveleranno la nostalgia e la bellezza della relazione con l’Altro. A questo si aggiunge un obiettivo ulteriore e altrettanto importante: costruire consapevolezza sul fatto che nessun oggetto può dirsi completamente “esaurito” o “consumato”.
E se pure, in alcune circostanze della vita, ci si ritrova di fronte ad una sorta di “affaticamento” delle cose, l’adozione di corrette modalità di recupero e di un corretto comportamento ecologico, può dare la possibilità di reinventare nuove dimensioni e nuove funzionalità dell’oggetto.

Destinatari:
La mostra è composta da circa dieci opere che possono essere definite di futuroretrò.
Gli adulti vi ritroveranno degli oggetti risalenti all’infanzia dei propri tempi (ad esempio il mangiadischi) e i bambini oggetti nuovi realizzati con oggetti “vecchi”.
Gli adulti vi troveranno un elogio dell’ironia e dello spiazzamento, i bambini (a partire dal bambino ospitato in ogni adulto) un luogo in cui far viaggiare la loro immaginazione. Gli adulti vi troveranno il senso dell’attesa, i bambini il gioco del tempo e delle sue misure a partire da 1,2 e…3 (le macchine hanno dei tempi per il funzionamento). Si tratta, in sintesi, di una mostra per Tutti. Poiché la categoria di fuitori è trasversale, una serie di accorgimenti sosterranno l’accompagnamento dei più piccoli (dotati di codici ed enciclopedie diversi da quelli dell’adulto). La mostra è fornita, infatti, di pannelli esplicativi e diverse chiavi interpretative, da quelle prettamente ludiche a quelle di carattere educativo e didattico.

Modalità di fruizione:
La mostra ha una doppia possibilità di racconto. In primo luogo può essere allestita in senso classico e riportare pannelli esplicativi lungo tutto il percorso. Vi saranno didascalie per gli adulti e pannelli per i bambini. I pannelli per i bambini conterranno, oltre alle informazioni di carattere ecologico/scientifico, miniracconti sull’oggetto esposto.
In questo caso la Mostra è aperta tutto il giorno e non avrà limiti nel numero di visitatori.
La seconda modalità di racconto della mostra, oltre a prevedere quanto detto prima, potrà essere realizzata con l’intervento diretto di un operatore che, svolgendo il ruolo del narratore, sarà anche un accompagnatore ed un “avvicinatore” tra Patamacchine e “esploratore”.
L’operatore percorrerà le opere impiegando un tempo medio di 20 minuti per circa 40 visitatori.

Logistica:
La mostra richiede uno spazio espositivo di minimo 100mq con requisiti particolari.

Sito web:
www.patashopping.com

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