Le vigilie di Eufemia. Ovvero le narrazioni della Luna da Ambarabà a Punteville.

Published On 6 maggio 2013 | News

Un rito senza formule in nome di ciò che ci unisce da sempre:
le narrazioni, le infanzie, la Luna.
Ieri sera sono iniziati i festeggiamenti per i 10 anni de La luna al guinzaglio, nata a Potenza il 5 maggio del 2003. Protagoniste della serata le Parole che hanno accompagnato la Luna in questi 10 anni di attività.
Il racconto ha guidato gli invitati in un viaggio attraverso le narrazioni più significative per la Luna:
Ambarabà-Creazione del mondo a quattro vociperformance teatrale debuttata nel 2003, con soluzioni scenografiche del teatro nero di Praga,  interpretata con linguaggio vocale e L.I.S. promosso dal Consorzio C.S. Area Infanzia; In tutti i sensi, viaggio in Basilicata tra i percorsi della sua anima (2006), una stanza  multisensoriale che ha raccontato la Basilicata fino al X salone delle attività culturali e delle belle arti di Venezia;  coinvolgendo venti spettatori per volta attraverso sensazioni ed emozioni, in coproduzione con Identità Lucana; Stefano, ovvero le solari disavventure di un piccolo ciclista, storia/pre-testo che diventa il motore del progetto artistico Piste riciclabili. Viaggio in Lucania per occhi dinamici, fatto di laboratori creativi di Arte Nomade e Teatro in movimento sul tema dell’ambiente, in diversi luoghi lucani, con una performance conclusiva tenutasi a Matera nel 2007, nella cornice scenografica delle chiese rupestri, in collaborazione con il Teatro dei Sassi,l’ Autorità d’Ambito territoriale Ottimale e il Ministero per i Beni e le attività culturali; Le Patarole, progetto di poesia patafisica per sperimentare la lingua del 3000, che viaggia con la mostra Le Patamacchine dal 2010 in tutta Italia, dal Festival della Scienza di Genova, passando per l’Auditorium di Roma; I racconti di Punteville, illustrato da Rita Petruccioli e pubblicato da Lavieri, testo nato dagli incontri con le infanzie e La luna al guinzaglio, a cui l’autore Gianluca Caporaso si è ispirato per immaginare città costruite di sentimenti e nuove possibilità, a partire sempre dalle relazioni fra le persone e l’ambiente. 

Ringraziamo tutti gli amici vecchi e nuovi che hanno condiviso questo momento, e in attesa della festa per il Quarto Quarto di Luna, ovvero La Luna Piena in piena estate, dedichiamo a tutti la lettera dell’amato scritta da Gianluca Caporaso, paroliere immaginifico della Luna al Guinzaglio che festeggia con l’occasione la ristampa di Punteville.

Mio Amato, Mia Amata
da dieci anni la Luna non fa altro che “attaccar bottone”.
Parole per tessere legami tra le persone, dialogare,
raccontare, sognare meglio i sogni dell’altro,
prendersi per mano le paure.

Da dieci anni il nostro è un “attaccar bottone”.
Raccontare per cucire l’andare del tempo alle memorie,
prima che il vento le porti nel Lontano.
Raccontare per sentire come trema il filo del discorso che la nostra vita traccia
nella vita del mondo e degli altri.
Raccontare per appoggiare sul nostro respiro
l’ascolto degli altri e sentirlo tremare degli stessi tremori
di fronte allo smisurato dell’esistere.
Raccontare per chiudere gli occhi e sapere che la luna, come il palloncino di Rodari,
è attaccata al nostro lettino e veglia di noi.

Per queste ragioni,
mio amato, mia amata,
eccoti in dono una spilla, come simbolo del nostro “attaccar bottone”.
Un modo per dirti che è stato bello arrivare a te e
legato a te,
rimanere.

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