PAROLE E SASSI

Published On 16 ottobre 2012 | News

ovvero LA STORIA DI ANTIGONE IN UN RACCONTO-LABORATORIO PER LE NUOVE GENERAZIONI

con Antonella Iallorenzi

Ideazione e drammaturgia Renata Palminiello, Letizia Quintavalla, Patrizia Romeo, Agnese Scotti, Rosanna Sfragara direzione artistica Letizia  Quintavalla

La luna al guinzaglio vi invita allo spettacolo  che si terrà il 16 e 17ottobre 2012 ORE 18:00
PRESSO IL SALONE DEI RIFIUTATI c/da Bucaletto, 16 – 85100 Potenza
durata 1h30
INFO e PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: info@lalunalguinzaglio.it tel.0971 476646

Per maggiori info scarica il depliant del progetto:

COLLETTIVO PROGETTO ANTIGONE

PAROLE e SASSI – COMUNICATO STAMPA

La Tragedia di Greca raccontata ai bambini.

La storia di Antigone raccontata ai bambini di ogni regione da un’attrice diversa e che i bambini a loro volta narreranno con le stesse modalità, trasmettendone la memoria: in famiglia, agli amici, a scuola.

Diciotto attrici, ciascuna residente in una diversa regione italiana e in forte contatto culturale col territorio d’origine, hanno fondato il COLLETTIVO PROGETTO ANTIGONE, che ha realizzato PAROLE e SASSI la storia di Antigone in un Racconto-Laboratorio per le nuove generazioni. Un lavoro dedicato ad Antigone, la figura femminile creata da Sofocle, che da più di duemila anni simboleggia il conflitto tra donne e potere, tra sfera privata e sfera pubblica, tra famiglia e stato, tra obbedienza e disobbedienza.

PAROLE e SASSI è un progetto di militanza femminile, che si confronta con il movimento delle donne nato il 13 febbraio 2011. Un’azione portata avanti da giovani donne, orientata a dare un contributo fattivo e di autopromozione al lavoro dell’attrice, che in Italia ora, è più che mai precario.

Un progetto autoprodotto, insolito nella genesi e nello sviluppo reticolare e unitario al tempo stesso, frutto della partecipazione individuale delle singole interpreti e radicato nei territori regionali, ma allo stesso tempo portato a coesione da un coordinamento unitario con la direzione artistica di Letizia Quintavalla.

Il Collettivo Progetto Antigone è composto da Alice Bescapè – Lombardia, Patrizia Camatel – Piemonte, Sara Canu – Sardegna, Barbara Caviglia – Valle d’Aosta, Mariangela Celi- Abruzzo, Renata Falcone – Calabria, Milena Fois – Liguria, Antonella Iallorenzi – Basilicata, Simona Malato – Sicilia, Renata Palminiello -Toscana, Micaela Piccinini – Marche, Soledad Riva -Trentino, Valentina Rivelli – Friuli Venezia Giulia, Patrizia Romeo – Lazio, Agnese Scotti – Emilia-Romagna, Rosanna Sfragara -Veneto, Serenella Tarsitano – Campania, Caterina Valente – Puglia.

Ideazione e drammaturgia di Renata Palminiello, Letizia Quintavalla, Patrizia Romeo, Agnese Scotti, Rosanna Sfragara; memorie e diari di Marina Olivari.

Il lavoro sul testo, compiuto in questi mesi dal gruppo di lavoro, ha ripercorso il lungo cammino di riscritture e di regie che hanno segnato il complesso destino teatrale di Antigone, da Anouilh a

Brecht, dal Living Theatre alla recente riduzione per ragazzi di Ali Smith. Un percorso che è poi quasi naturalmente tornato a Sofocle, all’essenza del testo originario, nel quale sono presenti allo stato incandescente i motivi fondamentali del dramma.

Rivolto ai bambini tra gli otto e i dieci anni, il racconto è fatto con parole e sassi.

“I Sassi – racconta Letizia Quintavalla – in molte culture hanno un forte significato rituale, hanno a che fare col sacro in senso lato, e nel nostro racconto, nella mescolanza con le parole e i gesti della Narratrice, i sassi, fissando simbolicamente le parole, diventano legame tra pensiero e azione. A volte mossi come su una scacchiera, altre lasciati immobili sulla terra o scagliati nell’ira, diventano suggeritori di gesti dai quali si snoda il rito della tragedia.”

Al termine del racconto ogni attrice lascia le parole, cioè il copione e i sassi ai bambini, perché raccolgano il testimone della narrazione e raccontino la tragedia di Antigone ad altri. L’obiettivo è che questa storia sia raccontata più volte possibile. Una piccola sopravvivenza, nello spirito indicato da Georges Didi – Huberman nel suo libro Come le lucciole (risposta all’articolo di Pasolini sulla scomparsa delle lucciole come emblema del genocidio culturale compiuto dalla civiltà dei consumi) per tentare una riflessione su come possiamo preservare anche quello che sembra condannato alla sparizione.

Parole e Sassi sarà presentato in Basilicata da Antonella Iallorenzi, distribuzione Compagnia Teatrale Petra.

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