La luna al guinzaglio

La luna al guinzaglio è un’associazione culturale attiva dal 2003 a Potenza che opera nel settore dell’arte, dell’educazione e della cultura realizzando percorsi di formazione, mostre, allestimenti e progetti didattici rivolti a scuole, insegnanti, operatori, famiglie e cittadini di tutte le età.
Nel 2008 l’Associazione apre il Salone dei Rifiutati, un’officina creativa dal 2016 divenuta cooperativa sociale, che valorizza gli scarti di produzione di diverse aziende convenzionate donando nuova vita a materiali e oggetti scartati. Lo spazio auto-gestito è stato riconosciuto dalla Regione Basilicata come Centro di Educazione Ambientale per la Sostenibilità.
I progetti promossi e sostenuti mirano a tessere una rete socio-culturale da quasi 14 anni, incrementando una trama di relazioni che parte dalla Basilicata per arrivare ormai in tutta Italia. Il nostro obiettivo è implementare questa rete aumentando le opportunità di guardare la realtà attraverso un altro punto di vista, grazie alla straordinaria capacità dell’arte di rendere visibile ciò che non lo è e di farci conoscere il mondo attraverso latitudini inedite.
Nel 2018, coerenti con questi principi di scambio ed interazione, la cooperativa dà vita al MOON, il Museo Officina Oggetti Narranti.

La luna al guinzaglio è ospite da più di un decennio di manifestazioni a carattere internazionale con allestimenti, mostre interattive e laboratori, tutti caratterizzati dall’utilizzo di materiali recuperati ed oggetti rotti e in disuso. I sentieri creativi e formativi vengono progettati in seguendo due criteri fondamentali: coinvolgere le comunità locali in processi di realizzazione e fruizione dell’arte e tessere relazioni con il territorio per promuovere una reciprocità nel rapporto tra opera e spettatore.

Il percorso costruito intorno agli oggetti rotti e alle loro potenzialità generative, ha dato vita negli anni ad una poetica ecologica che ha reso le centinaia di persone partecipanti ai nostri processi ambasciatrici di valori quali la sostenibilità, la conoscenza, l’inclusione. Un vero e proprio rituale collettivo che ha consegnato ai territori la possibilità di realizzare percorsi virtuosi, socializzanti e a significativo impatto culturale.

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